Viaggio di laurea? Ecco la migliore meta da scegliere.

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Viaggio di laurea? Ecco la migliore meta da scegliere.

Come ogni studente, dopo aver portato a termine il mio percorso di studi, mi sono regalata una meritata vacanza, scegliendo Tokyo come meta del mio desiderato viaggio. È difficile spiegare Tokyo in poche parole, senza averla vista con i propri occhi.

Sono poche le città al mondo che possono vantare una storia ed una cultura millenarie, coniugata ad una modernità strabiliante: i grattacieli si alternano agli antichi templi, gli olsen e i ryokan fanno da contraltare a caleidoscopiche insegne a neon.

Solo a Tokyo ho gustato il vero sushi e un gustosissimo ramen in locali caratteristici del quartiere di Asakusa o in quello, più intimo e nascosto, di Golden Gai.

La Tokyo moderna trova espressione nel quartiere di Shibuya dove non mancano le occasioni per incontrare persone vestite come un cartone animato o l’eroe di un videogioco. Se poi non avete idea cosa sia la moda Canguro, ebbene a Tokyo è quasi uno stile di vita: si rimane imbambolati davanti a ragazze coi visi dipinti di scuro e truccate con colori vivacissimi.

Il quartiere è noto soprattutto per due cose. La prima è il Shibuya Crossing, pazzesco incrocio attraversato contemporaneamente da centinaia di persone: osservarlo dall’alto, dalle vetrate dello Starbucks, è stato davvero coinvolgente. La seconda cosa, personalmente più toccante, è la statua del famoso Hachiko, quel fedele cagnolino che ha atteso per più di dieci anni il ritorno del suo amato padrone alla stazione del quartiere dopo la morte di quest’ultimo.

La modernità di Tokyo prorompe poi nel quartiere di Shinjuku, tra maxi schermi, insegne e grattacieli quali il Tokyo Metropolitan Government: salendo sulla cima dell’edificio ho avuto la fortuna di ammirare non solo la città ai miei piedi, ma anche il lontano Monte Fuji.

Ricordate poi i cartoni animati giapponesi con quei treni che sfrecciavano sulla città? Un giro serale su un treno della ferrovia Yurikamome è una delle esperienze da fare assolutamente se vi trovate a Tokyo.
C’è poi la Tokyo mistica, legata alla sua storia e alla sua religione: ho scelto appositamente di raggiungere la città in primavera per godermi l’hanami, ossia la fioritura dei ciliegi (i sakura), nel Parco di Ueno oppure nel Giardino Orientale dell’inaccessibile ma affascinante Palazzo Imperiale. Si dice che l’hanami simboleggi rinascita, un nuovo inizio: non ho trovato modo migliore per chiudere una parte della mia vita da studentessa ed iniziarne un’altra, con la benedizione dei romantici sakura. Con questo spirito mi sono recata presso il Tempio Senso-ji: un atmosfera sospesa nel tempo mi ha accolto tra risciò e gente in kimono, fino a giungere al cospetto della meravigliosa Porta del Tuono. Non dimenticate di pescare un omikuji, una sorta di bigliettino divinatorio: se il contenuto non vi soddisfa vi basterà legarlo alla griglia che trovate fuori dal tempio. Visitarlo la sera mi ha regalato la pagoda a cinque piani illuminata in modo davvero suggestivo.

Altrettanto famoso è il tempio shintoista di Meiji, circondato da un lussureggiante parco, con i Torii in legno di cipresso più grandi del Giappone, con tanto di lanterna nera e rossa appesa al centro.

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